Come identificare le intolleranze alimentari più comuni

Come identificare le intolleranze alimentari più comuni

Sempre più spesso si scoprono nuove intolleranze alimentari che provocano nelle persone disturbi fastidiosi che possono condizionare la vita di tutti i giorni.
A volte questi sintomi vengono confusi con normali mal di pancia, gonfiori, emicranie che si protraggono per diverso tempo proprio perché non ne si conosce la causa. Frequentemente diamo la colpa di questi malesseri alla vita frenetica dei nostri tempi senza indagare a fondo e cercare una soluzione.
Di seguito scopriamo insieme quali sono e come identificare le intolleranze alimentari più comuni del nostro tempo.

Il glutine

Iniziamo spiegando la differenza fra sensibilità al glutine non celiaca e la celiachia.
Quest’ultima è una malattia autoimmune che colpisce solo una minima parte della popolazione, si presenta come una reazione infiammatoria delle cellule dopo aver consumato alimenti contenenti glutine. Nello specifico alla gliadina, un elemento del glutine. Chi è celiaco e assume cibi con questa sostanza presenterà disturbi gastrointestinali anche forti, carenza di alcuni minerali come per esempio il calcio e il ferro, carenza di vitamina D e vitamina B12, un dimagrimento eccessivo e veloce.
La sensibilità al glutine non celiaca invece è un malessere più diffuso, i sintomi sono simili a quelli descritti sopra, ma meno invasivi. Si tratta di sintomi extra intestinali come mal di testa, debolezza, nausea e dolori muscolari.
Per tenere sotto controllo questa intolleranza alimentare è bene evitare di mangiare grano, farine derivate dal grano e tutti i prodotti industriali che usano il glutine come addensante. Controllare le etichette è fondamentale, il simbolo della spiga barrata significa che quell’alimento è privo di glutine ed è quindi adatto a chi non può mangiarlo.

I lieviti

Negli ultimi tempi si è incrementata l’intolleranza ai lieviti che causa gonfiore addominale, aumento di peso, aerofagia e soprattutto il rallentamento della digestione. A tutti almeno una volta nella vita è capitato di rimanere appesantiti dopo aver mangiato un cibo la cui lievitazione era incompleta, continuando poi a fermentare nel nostro corpo dopo averlo ingerito. Una sensazione poco piacevole, difficile da far passare se non dopo alcune ore o addirittura dopo un giorno. Questa è una parte di ciò che capita a chi diventa intollerante ai lieviti. Tale problema è anche più difficile da accertare poiché ogni individuo ha livelli di tollerabilità diversa e occorre fare una diagnosi personalizzata. Ci sono persone che riescono a mangiare il pane senza problemi, mentre per altre è la causa principale. E’ consigliabile quindi assumere alimenti preparati con una lievitazione lenta per evitare le complicazioni sopra indicate.

Il lattosio

Un’altra intolleranza molto comune è quella al lattosio che porta i soggetti colpiti a eliminare dalla propria dieta il latte, tutti i latticini come i formaggi e i derivati. I sintomi si presentano nelle due ore successive all’assunzione del lattosio e i più comuni sono: dolori allo stomaco, crampi addominali, tensione e gonfiore, diarrea o stipsi, nausea e reflusso gastroesofageo. Alcune persone si sentono anche stanche, irritabili, poco concentrate e hanno spesso mal di testa. Per diagnosticare in maniera attendibile questa problematica si può effettuare il test del respiro, ovvero il breath test. Dopo aver assunto una dose di lattosio prestabilita si procede ad analizzare il respiro per individuare anomalie. Estromettere completamente dalla propria alimentazione i latticini può portare a carenze nutrizionali gravi, è quindi consigliabile procedere con cautela.
Abbiamo descritto come identificare le intolleranze alimentari più comuni e quali sono i sintomi legati a esse.
Se avete il sospetto di aver sviluppato una di queste intolleranze e riconoscete i disturbi sopra menzionati, è bene rivolgersi a un medico specialista in nutrizione affinché possa effettuare la diagnosi corretta e stabilire insieme un piano nutrizionale adeguato. Risolvendo i problemi causati da queste intolleranze riuscirete a condurre una vita normalissima senza troppe rinunce e condizionamenti.

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